06-2017

Oratorio "San Giovanni Bosco"


Società: POLISPORTIVA CHIUDUNO
Impianto: Campo sintetico Oratorio Chiuduno
Tipo Campo: Campo a 11
Tipo Erba: Sintetica

Football Innovation, realizzato il primo impianto a Chiuduno in provincia di Bergamo: migliorata l’illuminazione del campo e ridotti i costi di esercizio dell’80%.

L'oratorio di Chiuduno rappresenta per i 5.700 abitanti di questo comune in provincia di Bergamo un punto di riferimento per l’intera comunità. Una struttura nella quale ogni anno si svolgono eventi religiosi, momenti di aggregazione, campi ricreativi estivi e, ovviamente, competizioni sportive. L'epicentro della struttura è rappresentato dal campo a 11 sul quale si allenano e giocano gli atleti della polisportiva Chiuduno: una grande famiglia che unisce diverse generazioni di calciatori, dalla scuola calcio ai Dilettanti, passando per pulcini, esordienti, giovanissimi e allievi. “Duecentocinquanta ragazzi”, come racconta Don Tommaso Frigerio, parroco dell’oratorio di Chiuduno ”per i quali abbiamo messo a disposizione una struttura che offre migliori condizioni di gioco”. Perchè tutti, ad ogni età, possano esprimere al meglio il proprio talento e l'amore per lo sport più popolare nel nostro paese.

La decisione di effettuare la riqualificazione dell’impianto d’illuminazione è stata condivisa fra la parrocchia, la polisportiva e l’amministrazione comunale, nella consapevolezza che il calcio rappresenta un’importante occasione di socializzazione. Quindi ci siamo trovati concordardi nella scelta di investire due anni fa nel rifacimento del manto e quest’anno con l’illuminazione. Oltre a migliorare la luce in campo avremo una riduzione dei consumi davvero significativa”.

L'intervento di riqualificazione che ha interessato l’oratorio di Chiuduno è uno dei primi successi del progetto Football Innovation che ha visto GEWISS e CORUS protagonisti di un radicale rinnovamento dell'impianto di illuminazione. "La differenza in termini di qualità della luce è facilmente dimostrabile guardando i valori di illuminamento a terra prima e dopo l’intervento", spiega Davide BONALUMI, direttore operativo di Corus che ha seguito tutte le attività del progetto, dall'audit energetico iniziale fino alla progettazione e alla successiva messa in opera. "Dai circa 70 lux medi a terra dell'impianto precedente siamo passati ai 100 lux, come previsto dalla normativa, con un’uniformità di illuminamento molto più omogenea e con una qualità della luce molto più realistica, grazie ai 5700 gradi Kelvin dei nuovi corpi illuminanti. Un miglioramento della sicurezza e del comfort visivo che si traduce anche in una riduzione dei consumi e costi di esercizio considerevole: su ciascuna delle quattro torri esistenti sono stati infatti installati cinque SmartPRO a due moduli che hanno una potenza di sistema di 340 Watt, contro gli otto precedenti corpi illuminanti a ioduri metallici con una potenza di sistema di 1.100 Watt. Si è dunque passati da un consumo complessivo di 35.200 Watt ai 6.800 Watt attuali: il consumo di energia è stato quindi ridotto dell'80%. Ipotizzando un impiego di 3 ore al giorno per 250 giorni l'anno si passa da una bolletta di oltre 5.000 Euro ad una di poco superiore ai 1.000 Euro, con una qualità della luce e delle condizioni di gioco sensisbilmente migliorate. Inoltre, il costo per la realizzazione dell'impianto sarà ammortizzato in soli 18 mesi dalla messa in servizio".

Disegnato e prodotto in Italia, SmartPRO è stato progettato da GEWISS per rivoluzionare il panorama dell'illuminazione sportiva in Italia. Tutti i vantaggi di una sofisticata tecnologia LED sono oggi contenuti in una struttura robusta e funzionale, creata per resistere nel tempo garantendo un’eccezionale qualità della luce e necessitando di una manutenzione minima. Come dimostra il caso di Chiuduno, il vantaggio rispetto alle vecchie tecnologie è considerevole e facilmente quantificabile. Il brevetto GEWISS assicura infatti vantaggi sia in termini di sicurezza e comfort visivo, sia dal punto di vista del risparmio energetico ed economico, grazie ai minori consumi e ad una gestione molto ridotta rispetto agli impianti tradizionali.

"La manutenzione", aggiunge Bonalumi, "è praticamente inesistente perchè il proiettore assicura una durata nel tempo di 69.000 ore con una garanzia integrale di cinque anni, estendibile fino a dieci: questo significa che per qualsiasi problema, il prodotto non viene semplicemente riparato ma completamente sostituito".

Il campo a 11 dell’oratorio di Chiuduno è stato quindi migliorato pensando al futuro dell’intera comunità, con la volotà di garantire ai tesserati e agli ospiti della struttura le migliori condizioni per allenarsi e poter diventare i campioni di domani. Nello sport, ma soprattutto nella vita.


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